La capitale italiana ha recentemente accolto una delle voci più intense della pittura contemporanea: Nicholas Tolosa. Dal 15 al 30 marzo 2025, presso l’ExGarage di Roma, l’artista espone quattro delle sue opere all’interno della mostra collettiva “Identities – La ricerca dell’io“. L’evento ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e critici d’arte, tra cui Erminia Pellecchia, che ha curato il testo critico delle opere esposte.


Uno sguardo profondo sulla condizione umana
Occhi e maschere: questi i simboli cardine del linguaggio pittorico di Tolosa. Occhi spalancati sul dramma della quotidianità, incapaci di riconoscere la ciclica ripetizione della storia; maschere impassibili, testimoni silenziosi di un mondo alla deriva. Con una tavolozza dominata dal bianco e nero, vibrante nei toni dei grigi e arricchita da sfumature carnali, l’artista napoletano racconta l’essenza dell’emarginazione, della sofferenza, dell’umanità ferita.
La sua arte si distingue per una forza espressiva che non scende a compromessi con le logiche del mercato. Convinto che la pittura debba essere etica prima ancora che estetica, Tolosa si schiera apertamente dalla parte degli ultimi, dando voce a chi non ne ha: bambini, anziani, donne dimenticate, esclusi, sconfitti.
Le sue opere si fanno urlo di denuncia, affresco potente che invita alla riflessione e stimola la memoria storica, troppo spesso labile di fronte alle ingiustizie del presente. Come affermava Fabrizio De André nella sua “Smisurata Preghiera”:
Alta sui naufragi, dai belvedere delle torri
China e distante sugli elementi del disastro
Dalle cose che accadono al di sopra delle parole
Celebrative del nulla […]


L’arte come resistenza e impegno sociale
Nicholas Tolosa non è un semplice osservatore della realtà, ma un artista profondamente coinvolto nel suo tempo. I suoi dipinti raccontano storie di vite spezzate, infanzie negate, popoli dimenticati, guerre taciute. Il suo stile figurativo, caratterizzato da tratti netti e forme taglienti, trasmette emozioni forti e induce chi guarda a prendere posizione.
Già definito come un “profeta dell’amore”, Tolosa invita lo spettatore a intraprendere un viaggio controcorrente, a schierarsi per costruire una comunità più giusta. La sua “Ballata per gli ultimi” è una testimonianza artistica di resistenza, un canto amaro ma intriso di speranza per un futuro migliore.
La mostra “Identities – La ricerca dell’io” si conferma un’importante occasione per scoprire la sua arte intensa e impegnata. Per chi non potrà visitarla nei weekend, l’evento ha offerto la possibilità di accesso su prenotazione durante i giorni feriali. Un’opportunità preziosa per immergersi in un racconto visivo che lascia il segno, ponendo domande scomode e necessarie sulla nostra società.
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